Mutui per la prima casa: caratteristiche, dettagli e agevolazioni

Indice

Che cosa sono i mutui per la prima casa?

I mutui per la prima casa sono prestiti di tipo ipotecario. Questi prestiti vengono richiesti per poter finanziare l’acquisto di un immobile, di conseguenza verrà adibito ad abitazione principale. Si tratta della tipologia di mutui più richiesti comunemente, proprio per questo ci sono tanti prodotti sul mercato.

Per cui, in questa guida vedremo quali sono tutte le cose che devono essere sapute. Inoltre, andremo ad analizzare le agevolazioni, i tassi di interesse e le banche che offrono questi servizi, così da saperci orientare senza alcun problema.

Mutui prima casa: importo e durata

L’importo che viene erogato per effettuare l’acquisto della prima casa arriva all’80% del totale del valore complessivo dell’immobile. In alcuni casi, non sempre, ma può arrivare a coprire tutto il valore di mercato della casa. In tal caso, però, sono richieste delle garanzie in più con tanto di tasso di interesse elevato.

Ciò che riguarda il piano di rimborso di un mutuo per la prima casa ha durata che va da 5 e i 40 anni. Dalla base di questi due parametri, quindi dell’importo richiesto e della durata del piano di rimborso, aggiungendo il tasso di interesse applicato, si avrà la rata mensile più o meno elevata.

Tasso sui mutui prima casa: variabile o fisso?

Quando si sceglie un mutuo per la prima casa, sorge spontaneo capire che tasso di interesse scegliere. I due più comuni sono tasso fisso e tasso variabile, vediamo le differenze tra di loro.

  • Tasso fisso: è il tipo di tasso di interesse dove il valore viene è al momento della stipula del mutuo. Da tal momento in poi non ha variazione. Si tratta della soluzione scelta sempre da chi non vuole correre dei rischi finanziari;
  • Tasso variabile: si tratta del tipo di tasso di interesse che segue il cambiamento del tasso di riferimento. Ciò significa avere rate di rimborso del mutuo più alte o più basse, ma questo in base alle variazioni del tasso. Spesso si può risparmiare, ma si deve mettere in conto che si ha la possibilità di un rialzo dei tassi di riferimento, nel caso in cui, soprattutto, il piano di rimborso sia a lungo termine.

Stipula ed erogazione del mutuo: cosa sapere

La parte finale dell’iter, dopo aver avuto parere positivo del perito e relazione notarile preliminare, riguarda la vera e propria stipula del mutuo. Qui l’atto di mutuo ipotecario è firmato dal rappresentante della Banca e dallo stesso richiedente di fronte ad un notaio.

Proprio in questo momento si eroga la cifra, precedentemente pattuita, tramite assegno circolare o bonifico sul conto del mutuatario. Nello stesso momento viene ipotecato l’immobile a favore della Banca. In modo che, nel caso in cui non si saldino le rate, la Banca abbia la garanzia di riprendere i soldi erogati in precedenza.

Al momento che viene estinto il mutuo e tutti i relativi interessi, quindi tramite le rate mensili e secondo le modalità che sono stabilite nel piano di rimborso, è la Banca che deve  provvedere alla cancellazione dell’ipoteca. Chiaramente non dovranno esservi costi per il cliente, ciò è stabilito dalla legge 40/2007.

Mutui prima casa: quali sono le agevolazioni previste?

Per i mutui prima casa vengono previste delle agevolazioni. Vediamo in questo paragrafo sono, ma anche chi può richiederli e quali sono i requisiti necessari.

Agevolazioni per giovani coppie sul mutuo prima casa. Sono tutte le agevolazioni che i giovani possono richiedere, se in coppia, che hanno intenzione di acquistare la prima casa, anche se vi sono dei requisiti da rispettare:

  • età inferiore ai 35 anni;
  • reddito complessivo ISEE inferiore ai 35.000 euro;
  • nessun diritto di proprietà su altri immobili (eccetto tutti quelli che si sono acquisiti per successione a causa di morte e in uso da genitori o fratelli).

Anche l’immobile che è oggetto della compravendita deve rispettare alcune caratteristiche:

  • l’immobile non deve superare i 90 mq;
  • non deve appartenere ad una categoria catastale diversa da A1, A8 e A9.

Se il richiedente è in possesso di tutti tali requisiti, allora può ridurre l’Irpef sugli interessi passivi del 19%. Si tratta della percentuale che è calcolata sull’importo annuo massimo di 4.000 euro.

Agevolazioni per lavoratori precari

Vi è la possibilità di richiedere un mutuo anche da parte di tutti i lavoratori precari. Essi possono accedere ad un mutuo tramite delle agevolazioni a loro riservate. Per esempio, ci sono delle iniziative finanziarie locali o polizze aggiuntive. Queste polizze possono essere stipulate con la Banca a cui si ha intenzione di richiedere il mutuo. Sono delle polizze che prevedono la sospensione delle rate, solo per il periodo di tempo che viene prestabilito in caso di perdita del lavoro.

Ma se vi sono agevolazioni, ci sono anche i contro, perché questo tipo di mutuo viene considerato rischioso da parte della Banca. Difatti, proprio per questo motivo tendono a tutelarsi alzando i tassi di interesse, sono più elevati e richiedendo delle maggiori garanzie al mutuatario. Per cui, per poter riuscire a fare in modo che la Banca conceda un mutuo prima casa anche se si è lavoratori precari, è meglio fare richiesta di un importo non tanto elevato. Il consiglio è di non richiedere un importo superiore all’80% del valore dell’immobile.

Quale banca scegliere per il mutuo?

Infine, dopo aver parlato dei mutui per la prima casa e delle agevolazione, parliamo della Banca da scegliere. I mutui per la prima casa sono i più richiesti, infatti tantissime banche e istituti di credito offrono questo tipo di prodotto.

Importante è saper valutare bene tutti i parametri quali:

  • la durata del piano di rimborso;
  • il tasso di interesse applicato;
  • l’importo totale finanziato in rapporto a quello che è il prezzo della casa;
  • le condizioni generali del contratto.

Prima di fare la scelta del mutuo per acquistare la prima casa, è possibile richiedere tanti preventivi. Questo si può fare sia andando di persona nella filiale che risulta vicina, in modo da poter parlare con un consulente. Ma è anche possibile sfruttando uno dei tanti comparatori che è possibile trovare online, questo è utile per farsi una prima idea.

Le informazioni circa le offerte delle aziende sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca/finanziaria/azienda per avere tutte le informazioni aggiornate