Mutui prima casa per artigiani: come ottenerli, dettagli

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Hai bisogno di un mutuo per la prima casa ma non sai a chi rivolgerti? Sei un artigiano e pensi che per te non ciano opportunità o offerte vantaggiose per richiedere un mutuo? Be, ti sbagli. Richiedere un mutuo per la prima casa, non è mai stato così semplice. Ora ti spiego.

In questo articolo, infatti andremo a capire tutti i vantaggi che un artigiano può avere se richiede un mutuo per la prima casa. Soprattutto, andremo a capire come ottenerli nel dettaglio.

Scorri qui sotto per saperne di più.

Chi sono gli artigiani?

Per capire meglio dobbiamo innanzitutto capire chi sono questa categoria di lavoratori e di che cosa si occupano nello specifico. Questa precisazione servirà per capire se rientri anche tu in questa categoria di lavoratori e se anche tu puoi usufruire di tutti i vantaggi riservati agli artigiani, appunto.

Essere un artigiano non è mai stato così vantaggioso.

Un artigiano è colui che si occupa di svolgere come attività lavorativa, con delle mansioni di tipo artistico ma anche no. Questa attività di artigiano può essere a livello famigliare o anche con partita Iva. L’artigiano è solito utilizzare degli attrezzi o anche ad esempio, delle materie prime.

Ovviamente, non esistono solo gli artigiani singoli ma esistono anche le imprese artigiane che producono oggetti e li vendono con partita Iva. Bisogna considerare anche il fatto che in questo caso le imprese artigiane hanno, appunto come ho detto qui sopra, una partita Iva.

Qui quindi, bisogna fare tutto un discorso a parte sulle partite Iva che dopo affronteremo più nel dettaglio.

Condizioni per richiedere un mutuo per la prima casa

Una persona che si occupa di artigianato e quindi appunto che fa l’artigiano di professione, può richiedere un mutuo per la sua prima casa nonostante abbia un’impresa a suo carico da portare avanti con tutte le spese del caso.

Come dicevo prima infatti, anche chi ha una partita Iva può richiedere un mutuo per la sua nuova casa. Se si richiede un prestito appunto, per la prima casa, i vantaggi sono molti di più rispetto a chi richiede un mutuo per la sua seconda casa.

Ti ricordo infatti che, chi richiede un mutuo per la prima casa è avvantaggiato dal punto di vista delle tasse ma anche dal punto di vista del pagamento dell’Iva. Infatti, si tende ad agevolare chi ha necessità di comprarsi la sua prima casa, anziché la seconda o la terza.

Anche se si è richiesto un mutuo per la propria azienda, si può richiedere un mutuo per la prima casa, queste due cose infatti, non vanno in conflitto tra di loro.

Se si vuole usufruire dei vantaggi del mutuo prima casa, la prerogativa è solo quella di non avere un’altra casa a proprio carico e se si ha bisogna impegnarsi a vederla entro un anno dalla richiesta di mutuo per l’altra casa.

Quindi tornando alle nostre condizioni per richiedere un mutuo per la prima casa:

Le banche concedono tranquillamente dei mutui per la prima casa anche ai possessori di partita Iva e quindi nel nostro caso, anche agli artigiani. Possiamo essere anche dei semplici artigiani che hanno però un buon reddito.

Per richiedere un mutuo è necessario presentare alla banca a cui lo si vuole richiedere, le ultime tre dichiarazioni dei redditi con tutti gli estratti bancari. Questi sono molto utili alla banca per capire il nostro andamento finanziario e per valutare la soluzione più giusta per la nostra situazione.

Per avere maggiori possibilità di riuscita del nostro mutuo è bene dare maggiori garanzie alla banca o all’istituto di credito. Infatti, è bene presentare una persona che può garantire per noi oppure addirittura una persona che ci possa aiutare a pagare il nostro mutuo in caso noi non riuscissimo. Questo aiuterebbe sicuramente la banca ad accogliere con più facilità la nostra richiesta di mutuo.

Quanto possiamo richiedere?

Dobbiamo prendere in considerazione il fatto che potremo non avere l’agevolazione che solitamente si dà per i mutui della prima casa. Infatti, quando si richiede un mutuo per la prima casa la banca può concedere fino all’80% del valore dell’immobile. Perciò, se abbiamo un’immobile del valore di 100.000 euro, sicuramente potremo ottenere un mutuo fino a 80.000 euro.

Dobbiamo tenere presente che questo non sempre avviene quando si è un artigiano con partita Iva. Infatti, le aziende con partita Iva molto spesso non hanno la possibilità di usufruire di questa opportunità. Qui entra in gioco quindi il cosiddetto: Loan To Value.

Il Loan To Value indica sostanzialmente la relazione che c’è tra ciò che la banca ci vuole dare come finanziamento e il valore effettivo della nostra prima casa. Con questo si prende in considerazione ciò che la banca rischia nel caso in cui venga concesso il mutuo.

Molto spesso, infatti, se la banca decide di rischiare e concedere qull’80% oppure anche di più, allora sicuramente richiederà delle garanzie in più. Una garanzia in più potrebbe essere sicuramente l’ipoteca sulla casa o su addirittura l’azienda.

Questo permetterà a noi di ricevere il finanziamento e ovviamente alla banca di avere maggiore sicurezza nel caso in cui il nostro andamento economico non fosse tutto rosa e fiori.

Le conclusioni

Siamo giunti quindi alle conclusioni di questo articolo sui mutui prima casa per artigiani. Come abbiamo potuto notare il mutuo per la prima casa non è poi così difficile ottenerlo. Anche se si è un artigiano con una piccola azienda, oppure un artigiano con una grande azienda questo non è un problema.

Infatti, il mutuo per la prima casa lo può richiedere, come abbiamo visto, veramente chiunque senza nessun problema. L’unica cosa che devi fare quindi è scegliere la tua prima casa dei sogni e richiedere un mutuo per iniziare a vivere dove ti piace di più e in modo indipendente.

Un mutuo per la prima casa può essere di lunghi o brevi periodi. Solitamente si predilige un mutuo con una durata di circa 30 anni. Questo perché se si ha già un’età che oscilla tra i 30 e i 35 anni, un mutuo troppo lungo non potrebbe poi essere estinto.

Le informazioni circa le offerte delle aziende sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca/finanziaria/azienda per avere tutte le informazioni aggiornate