Mutui prima casa: i requisiti di cui non si può fare proprio a meno

Indice dei contenuti

Quando hai bisogno di acquistare la tua prima casa sicuramente occorre sempre considerare l’opzione di richiesta di un mutuo.
Questo tipo di prestito può davvero venirti incontro e ti permette di acquistare una casa anche se non hai tutta la liquidità a disposizione subito. Per ottenere un mutuo ci sono una serie di documenti e requisiti richiesti senza i quali non potrete accedere alle offerte più vantaggiose.

Requisiti di tipo anagrafico: quali sono?

Quando si parla di requisiti anagrafici si parla di tutti i requisiti minimi che vengono richiesti dalla maggior parte delle banche o degli istituti di credito. Vi verrà richiesta la cittadinanza italiana e una residenza italiana. Mentre per quanto riguarda l’età dovrete essere maggiorenni.

Cittadinanza Per richiedere e ottenere il mutuo è prevista la cittadinanza italiana o cittadinanza di uno stato membro dell’unione europea.
Se invece avete cittadinanza extracomunitaria dovrete richiedere la residenza in Italia
Residenza la residenza in Italia è uno dei criteri più richiesti da tutti gli istituti bancari, questo perché consente alle banche di aumentare le garanzie riguardo l’erogazione del mutuo. In generale si richiede un minimo di residenza in Italia che va dai 2 ai 5 anni.

Se siete italiani residenti all’estero potete ugualmente richiedere un mutuo in Italia, in questi casi la banca definisce le condizioni per la richiesta

Età L’età minima come già detto è di 18 anni, in teoria non c’è un’età massima per richiedere il mutuo ma sostanzialmente è una faccenda stabilita dalle singole banche. In generale possiamo dire che le banche non concedono mutui per gli over 75 ma ci sono una serie di eccezioni specifiche.

Requisiti finanziari ed economici

Quando si richiede un mutuo è richiesto al tempo stesso di avere una certa stabilità monetaria e quindi occorre andare a dimostrare alla banca di essere in grado di poter restituire la somma che si è chiesta in prestito.

Quindi le banche pongono davvero molta attenzione quando si tratta di concedere mutui ipotecari e fanno una serie di analisi reddituali prima di concedere dei soldi in prestito. In questo caso perciò la banca avvia un’istruttoria reddituale che gli permette di capire lo stato economico del cliente.

L’istruttoria reddituale è di base l’attività finalizzata a verificare che il richiedente possiede davvero tutte le caratteristiche per ottenere il mutuo che è stato richiesto. Ogni banca ha delle policy di credito, tramite le policy la banca concede il finanziamento solo se convinta che il richiedente può davvero restituire la somma dato in prestito.

La banca si occupa di controllare due aspetti specifici del cliente che sta richiedendo un mutuo.

  1. La banca va a valutare la personalità del richiedente del mutuo e la sua affidabilità. Diciamo che spesso è possibile che la banca vada a controllare anche le motivazioni e lo storico del cliente richiedente per farsi un’idea sulla sicurezza del prestito che dovrà fare.
  2. Capacità di credito del cliente viene presa in considerazione, in questo caso la banca vuole accertarsi con cura che il mutuario non prenda una rata troppo elevata a seconda del suo reddito.
Per poter misurare la capacità di credito del richiedente la banca chiede una specifica documentazione reddituale (in funzione della tipologia lavorativa) e quindi analizza anche lo stato e l’ammontare degli impegni finanziari in corso.

L’analisi del reddito del cliente richiedente è perciò un punto chiave dell’analisi reddituale. Di base possiamo dire che le banche calcolano la rata mensile del mutuo, e quindi anche il tasso d’interesse applicato non deve superare un terzo del reddito familiare netto mensile del richiedente.

I requisiti legali

Nel momento in cui il cliente ha risposto bene alle analisi anagrafiche e reddituali segue l’analisi legale che la banca andrà a fare sull’immobile che dovrebbe essere acquistato. Questo tipo di analisi sull’immobile ha la finalità principale di accertare che quest’ultimo può godere di tutti i requisiti tecnici e legali per poi poter iscrivere l’ipoteca.

L’ipoteca sull’immobile garantisce alla banca l’operazione di prestito e permette perciò di ottenere il mutuo ai tassi agevolati che ben conosciamo.

Fase ipotecaria dell’immobile: come funziona

In questa fase avremo a che fare non solo con una banca ma anche con le figure del perito e del notaio che risultano importantissime in questo caso.

Il perito è l’esperto che viene chiamato per poter andare a valutare l’immobile sotto diversi punti di vista. In generale dovrà considerare la regolarità urbanistica e anche attribuirgli un valore.

La perizia tecnico estimativa quindi rappresenta un documento che può attribuire il corretto valore all’immobile. In questo caso si permette all’istituto bancario di definire la somma finanziabile con un mutuo. Con questa perizia la banca può avere di sicuro la certezza sull’immobile, sulla sua ubicazione e sulle caratteristiche fisiche. Quindi vengono considerate le anomalie costruttive se sono presenti e gli abusi: tutti fattori su cui ragionare ai fini dell’istruttoria.

L’altra figura che dovrà subentrare in questa fase è quella del notaio. Il notaio è il professionista a cui la banca va a richiedere di certificare la relazione notarile preliminare. In questo caso si certifica perciò l’assenza di pregiudizievoli sull’immobile e l’idoneità dell’immobile stesso ad essere utilizzato come ipoteca sul mutuo.

Quindi la relazione del notaio in definitiva permette alla banca di avere una chiara visione in merito alla presenza o meno di gravami sull’immobile come vecchie ipoteche, diritti di servitù, diritti di prelazione da parte di terzi.

Se tutte le analisi fatte daranno un buon esito allora l’istruttoria di mutuo si può chiudere in favore del richiedente. L’esito diquesta ’istruttoria bancaria ha il nome di Delibera.

Che documenti devo presentare alla banca?

Diciamo che a livello di documenti da presentare ogni Banca ha le sue specifiche procedure. Però ovviamente ci sono una serie di documenti che vi richiederanno in qualsiasi istituto di credito se volete ottenere il mutuo.

Documenti standard
  1. certificato di nascita;
  2. certificato di stato civile, estratto dell’atto di matrimonio completo di tutte le annotazioni. L’estratto di matrimonio dovrà anche contenere tutte le convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi;
  3. Per persone divorziate o separate legalmente bisogna anche presentare copia della sentenza del tribunale;
  4. copia della “promessa di vendita” o “compromesso”;
  5. planimetria dell’immobile, con le indicazione delle proprietà confinanti sia dell’immobile sia delle eventuali pertinenze;
  6. copia del certificato di abitabilità dell’immobile;
  7. copia dell’ultimo atto di acquisto dell’immobile;
  8. se l’immobile è pervenuto con una successione occorre presentare il mod. 240 o il mod. 4 dell’ufficio successioni.