Mutui prima casa per disabili: agevolazioni, informazioni, guida completa

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Oggi si dibatte molto in merito alla giusta evoluzione degli strumenti di ausilio alle persone diversamente abili. Sia dal punto di vista lavorativo che sociale le persone che usufruiscono della “cosiddetta” legge 104, (ovvero la norma che certifica la condizione di invalidità di un soggetto) devono essere aiutate dallo stato a trovare un loro ruolo nella società ed essere pienamente capaci di usufruire dei diritti e di esercitare i propri doveri. Questo vale anche nel caso in cui il diversamente abile abbia la necessità di acquistare dei beni mobili o immobili, come un’automobile o una casa di proprietà.

La legge 104 e il mutuo

Proprio a questo proposito esiste una misura che va incontro alle famiglie con questa problematica, al fine di ottenere un mutuo per l’acquisto di prima casa a tassi agevolati rispetto a quelli presenti sul mercato. Dunque se nella tua famiglia c’è una persona diversamente abile, che usufruisce della legge 104, occorre informarsi su questa legge molto importante.

La misura permette di avere un mutuo ad un tasso molto basso, questo non solo nei confronti dei disabili ma anche per le coppie giovani e per le famiglie numerose con almeno tre figli a proprio carico.

La norma in questione fa riferimento ad un plafond casa, messo a disposizione dallo Stato, fino ad esaurimento risorse, creato appositamente tramite una convenzione sottoscritta nel 2013 dall’Abi (Associazione bancaria italiana) e dalla Cdp (Cassa depositi e prestiti). Nel finanziamento rientrano anche gli acquisti e le ristrutturazioni con accrescimento dell’efficienza energetica, sino a un massimo di 350 mila euro di spesa. Si potrà richiedere attraverso un mutuo agevolato in banca, con tasso molto basso, che potrà essere richiesto dai nuclei familiari in cui è presente almeno un disabile.

Il Plafond Casa

E’ uno specifico finanziamento di garanzia (plafond di provvista di scopo) convenzione sottoscritta il 20 novembre 2013, che ha definito le linee guida e le regole applicative per la concessione di mutui ipotecari alle persone fisiche. Esso consente agli istituti di credito l’erogazione di mutui garantiti da ipoteca destinati all’acquisto di immobili residenziali, nei confronti dei beneficiari della misura con priorità per le abitazioni principali (appartenenti alle classi energetiche A, B o C) e/o per interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica.

A chi si rivolge?

Il mutuo a tasso agevolato, che potrà essere a fisso o variabile, è rivolto in maniera prioritaria:

  • alle giovani coppie (parliamo di coppie under 40, oppure con almeno uno dei due componenti di età inferiore ai 35 anni) che abbiano contratto matrimonio o patto sociale da almeno 2 anni;
  • a tutte le famiglie che hanno nel loro nucleo almeno un soggetto disabile;
  • alle famiglie numerose che abbiano minimo tre figli a carico.

Importi e durata

In relazione alle tipologie e alle necessità possono essere finanziati diversi mutui per differenti importi:

  1. fino a 100 mila euro per ristrutturare casa anche con con accrescimento dell’efficienza energetica;
  2. fino a 250 mila euro per l’acquisto di abitazioni residenziali;
  3. fino a 350 mila euro per interventi sia di acquisto che di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica sulla stessa abitazione.

Inoltre in merito agli interventi che possono essere finanziati  sono previste tre diverse durate:  10 anni per gli interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica, 20 anni e 30 anni per l’acquisto dell’abitazione con o senza ristrutturazione.

Come posso fare domanda?

Tutti gli aventi diritto potranno fare domanda presso una delle banche aderenti alla Convenzione CDP-ABI che utilizzano la dotazione di scopo di Cassa Depositi e Prestiti per concedere i mutui ipotecari con finalità di acquisto oppure di ristrutturazione. Per ottenere il finanziamento occorrerà inoltrare la richiesta di sottoscrizione del mutuo direttamente alla banca utilizzando il Plafond Casa di Cassa Depositi e Prestiti,  andando personalmente in filiale scaricando dal sito internet della banca stessa l’apposito modulo  che dovrà poi essere compilato e consegnato.

A questo punto sarà l’Istituto di credito a valutare la richiesta e a fornire tutte le informazioni necessarie in quanto a requisiti, modalità e tempi.Serve essere tempestivi ma prestare comunque attenzione perchè la banca potrà dare priorità alle domande provenienti da persone più bisognose in quanto l’accesso ai fondi erogati, viene regolato “a sportello” e fino ad esaurimento delle risorse. Attualmente la dotazione finanziaria consiste in circa circa 150 milioni di euro per ogni istituto di credito.

Ci sono alcuni accorgimenti che sarebbe opportuno porre in essere per evitare intralci burocratici. Come stabilire in anticipo, con l’aiuto di tecnici qualificati la spesa totale che si presume voler affrontare per l’acquisto dell’immobile e/o per i lavori di ristrutturazione. Dovrete infatti aspettarvi che da parte della banca ci sia la richiesta di un dettagliato piano dei lavori, riportante tutti gli interventi e i costi stimati e che avete intenzione di sostenere con il finanziamento che volete ottenere.

Tra gli istituti di credito che aderiscono alla Convenzione maggiormente diffusi sul territorio nazionale potrete rivolgervi a: Banca Carige, Banca di Credito Popolare, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella,  Bnl-Bnp Paribas, Cariparma – Crédit Agricole, Cassa di Risparmio di Ravenna, Extrabanca, Intesa Sanpaolo, Iccrea Banca, UBI banca e Unicredit.

Potete rivolgervi anche alle associazioni di tutela

Molto importante è tenere presente che ci si può anche rivolgere alle associazioni che tutelano gli interessi dei disabili; sono associazioni che contrattano con istituti bancari delle agevolazioni per il particolare stato soggettivo dei propri associati. Non dovrete fare per forza tutto da soli. Esse hanno hanno la possibilità di accedere alle forme di finanziamento con tassi di interesse agevolato, per vostro conto, ad esempio tramite l’A.N.D.I., Associazione Nazionale Disabili Italiani, una delle maggiori associazioni di tutela dei disabili presente in Italia.

Inoltre  spesso rivolgersi a delle associazioni non solo può risolvere l’incombenza di un lavoro burocratico e logistico che può essere faticoso per un disabile ma consente di ottenere ulteriori agevolazioni fiscali, principalmente per merito di sottoscrizioni annuali di convenzioni con alcuni Istituti di credito italiani, le aziende e le società che erogano materialmente i capitali.

Ricordate che le associazioni che tutelano i diritti delle persone diversamente abili sono davvero tantissime e presenti capillarmente su tutto il territorio italiano. Ciascuna si occupa di una categoria specifica ed oltre a fornirvi un aiuto per l’accesso a mutui o finanziamenti agevolati possono esservi vicino per molti aspetti della vita.